Dal punto di vista strategico-costruttivista ognuno di noi costruisce la realtà che poi gestisce o viceversa subisce.
Ciò significa che la nostra percezione delle cose costruisce la realtà dei nostri comportamenti e viceversa.
Ogni essere umano ha dunque delle modalità ridondanti (ripetitive) di percezione della realtà e di conseguenti modalità
reattive (sistema percettivo-reattivo) che esprime a livello delle 3 aree fondamentali di relazione:
Relazione con se stesso
Relazione con gli altri (nella coppia, nella famiglia, ecc.)
Relazione con il mondo (nel lavoro, a livello sociale, ecc.)
Sulla base di queste premesse, si può affermare che un problema relazionale è l'effetto disfunzionale di un irrigidimento
della modalità di percepire e reagire ad una determinata realtà, che crea disagio alla persona in una o più aree
di relazione.
Risolvere un problema relazionale (di coppia, familiare, sul lavoro, ecc.) significa perciò lavorare sulle modalità di
percezione e reazione che adotta il soggetto nei confronti di se stesso, gli altri e il mondo circostante.
Secondo questa prospettiva, anche quelli che in Psichiatria e Psicologia Clinica vengono definiti Disturbi di Personalità sono
identificabili con sistemi percettivo-reattivo estremamente irrigiditi.
Disturbi di Personalità e problemi relazionali - Forlì Ravenna Cesena: Contatta il dott. Molari