"Non sono le cose in sé a farci paura, ma l'opinione che abbiamo di esse" Epitteto
Dal punto di vista della nosografia classica, la fobia è un disturbo dello spettro ansioso; in realtà, secondo la prospettiva
strategica, la fobia, intesa come paura irrazionale ed eccessiva di qualcosa, è una delle forme che assume la paura patologica.
In sostanza, la fobia, così come gli attacchi di panico, le fissazioni ipocondriache e il disturbo ossessivo-compulsivo, è
una delle numerose forme che possono assumere i problemi legati ad una percezione
fobica della realtà.
La paura è una sensazione di base fondamentale per l'adattamento e la sopravvivenza degli esseri umani all'ambiente circostante,
tuttavia, oltre una certa soglia di utilità può diventare qualcosa di fortemente impedente.
Si può affermare che la differenza tra una paura sana e funzionale ed una fobia è che nel primo caso si tratta di una
reazione che aumenta la nostra capacità di gestire la realtà, mentre nel secondo diventa un limite o un impedimento esistenziale.
Una fobia è dunque una paura patologica e può essere associata ad una sola realtà (un oggetto, un animale,
un rumore, una situazione, ecc.), ad un trauma (fobia post-traumatica) o a più cose e/o situazioni, fino addirittura a diventare
generalizzata, dove la paura è quella della paura stessa che diventa panico.
Di seguito vengono elencati in ordine di diffusione le 10 tipologie di disturbi fobico-ossessivi più frequenti, emerse dalla
rilevazione empirica condotta presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo su molte migliaia di casi negli ultimi vent'anni: