"Per gli ossessionati non c'è scelta: l'ossessione ha già scelto per loro" Emil Cioran
Quello che viene definito Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è una variante che può assumere la paura patologica.
In sostanza, gli studi empirici hanno dimostrato che questo disturbo si forma da un'iniziale fobia, di fronte alla quale il soggetto si difende
attraverso la ripetizione di pensieri e/o azioni ritualizzate, che hanno l'effetto di sedare la paura.
Il circolo vizioso nasce dal fatto che ciò che inizialmente sembra la soluzione in realtà diventa esso stesso il problema,
poiché la persona non può più interrompere i pensieri ossessivi e i rituali compulsivi perché travolto dalla
paura.
A questo punto la persona, per non avere il panico, è condannata ad evitare ciò che gli scatena la paura o a ripetere le
ossessioni compulsive, pagando un prezzo molto alto in termini di libertà.
Ad esempio, una persona che ha la fobia dello sporco ogni volta che percepisce la paura si lava per sedarla.
Dopo qualche periodo di ripetizione di tale copione diventa però schiavo del bisogno di lavarsi, per impedire che la sua paura cresca
fino ad arrivare al panico.
Parafrasando il prof. Giorgio Nardone si potrebbe dire che, se nel caso degli attacchi di panico l'eccesso di controllo porta alla perdita
di controllo, nel DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) il controllo è talmente ben riuscito che non se ne può fare più
a meno.
I rituali ossessivo-compulsivi possono essere preventivi, propiziatori o riparatori.
Come per le paure, anche per le ossessioni e le compulsioni, si può affermare che ne esistono tante quante se ne possono
inventare e spesso la realtà supera la più fervida fantasia; tuttavia le più comuni riguardano i controlli rituali
(chiusura gas, porte, ecc.), l'ordine, i lavaggi e la pulizia.