Terapia Breve Strategica

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Cenni storici e basi della Terapia Breve Strategica

Dal punto di vista storico, l'attuale modello evoluto di Terapia Breve Strategica, elaborato da Giorgio Nardone e Paul Watzlawick, costituisce la naturale prosecuzione del modello della Scuola di Palo Alto, famosa in tutto il mondo fin dagli anni '70 per gli importantissimi studi sulla pragmatica della comunicazione.

In realtà, l'approccio strategico non è solamente una teoria e prassi in campo psicoterapeutico, ma una vera e propria scuola di pensiero su come gli esseri umani si rapportano con se stessi, gli altri e il mondo.
Le sue origini sono infatti riscontrabili fin nell'antica tradizione ellenica, nell'arte della retorica dei sofisti e nella millenaria saggezza cinese.

L'assunzione epistemologica di base di questo orientamento è che la realtà che percepiamo e con la quale ci rapportiamo, problemi e patologie compresi, sia l'effetto dell'interazione tra il punto di osservazione assunto, gli strumenti utilizzati e il linguaggio che usiamo per comunicare tale realtà.

Pertanto non esiste una realtà vera in sé, ma tante quante sono le diverse interazioni tra soggetto e realtà;
In sostanza, ognuno di noi costruisce la realtà che poi gestisce o viceversa subisce.

I problemi psicologici e i disturbi mentali vengono visti come il prodotto di disfunzioni percettive e reattive nei confronti della realtà.
L'intervento terapeutico consiste dunque nella ristrutturazione delle modalità di percepire e reagire ad una determinata realtà, ovvero portare il punto di osservazione della persona da una posizione rigida e disfunzionale ad una elastica e funzionale.

Terapia Breve Strategica
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