Ansia da Prestazione

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Immaginate uno studente preparato che si blocca davanti al professore non proferendo parola, oppure un atleta che ad ogni occasione importante rende ben al di sotto delle sue capacità o un uomo sano che fallisce miseramente nell'approccio sessuale con la donna desiderata. Questi sono alcuni esempi degli "effetti indesiderati" di quella che viene comunemente detta ansia da prestazione.


Possiamo definire l'ansia da prestazione una reazione psicologica e fisiologica disfunzionale, determinata dalla paura di dover fornire una prova.


Il fulcro del problema è dunque nella paura di fallire, che può dipendere da tanti fattori soggettivi: posso aver paura di fare una brutta figura, di non raggiungere il mio obiettivo, di sentirmi inadeguato, di essere giudicato male; così come posso temere l'esperienza stessa di bloccarmi, se l'ho già sperimentata.


Nello specifico, quando la paura è troppo alta, si innesca la reazione di ansia (tachicardia, sudorazione, difficoltà di concentrazione, ecc.), creando a quel punto un circolo vizioso, dove l'una e l'altra si alimentano a vicenda in un'escalation di disagio.


L'effetto di questo corto circuito tra mente e corpo è che la persona comincia ad irrigidirsi nell'esecuzione del compito, perdendo di spontaneità e automatismo, perché impegnata nel tentativo fallimentare di controllare tutte le sensazioni opprimenti.


Detto ciò, è utile sottolineare che la paura di fallire non è negativa a prescindere, anzi è assolutamente naturale e inevitabile quando facciamo qualcosa di importante per i nostri obiettivi, la nostra autostima o il nostro successo.


In realtà, esiste una soglia soggettiva al di sotto della quale la paura e la relativa ansia sono una specie di motore, che ci attiva mentalmente e fisicamente per rendere al top; viceversa, superato quel limite di gestibilità, diventano un muro invalicabile che condiziona negativamente la performance.


Normalmente gli esseri umani imparano attraverso le esperienze di vita a gestire l'ansia da prestazione, che solo per alcuni diventa invece un problema; l'intervento mediante tecniche psicoterapeutiche specifiche è dunque necessario solo quando la persona arriva ad un punto in cui, ripetutamente, non è in grado di gestire la paura di fallire in una o più situazioni della propria vita.


In definitiva, come recita un antico proverbio cinese, "che gli uccelli dell'ansia e della preoccupazione volino sulla nostra testa non possiamo impedirlo; quello che possiamo evitare è che vi costruiscano un nido"! 

Ansia da Prestazione
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